Studio Odontostomatologia Dr. Giorgino

Angolo Bimbi

 

“Il superare le difficoltà e il risolvere i problemi dei piccoli pazienti sono il premio più gradito per chi quotidianamente esercita questo mestiere con passione e dedizione.”

Quando la prima visita dal dentista?

La prima visita odontoiatrica rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo di un rapporto positivo e costruttivo tra odontoiatra e piccolo paziente.

Tutti gli strumenti a disposizione dello studio odontoiatrico vengono mostrati, spiegati e se ne simula l’uso.

È di fondamentale importanza instaurare un buon rapporto di collaborazione tra il bambino e tutto il personale dello studio, senza che questo venga pressato dalla necessità di una terapia.

In assenza di problematiche rilevanti quali una mancata eruzione dei denti da latte, malformazioni oro-facciali, malattie sistemiche riguardanti il cavo orale, frenuli labiali o linguali corti, traumi,  etc. è consigliabile recarsi per un primo consulto dal dentista, al termine dell’eruzione di tutti i denti decidui (24-30 mesi).

Sono diversi gli scopi della prima visita:

  1. diagnosticare problematiche dentarie quali carie, alterazioni della formazione dello smalto, presenza di elementi dentari in eccesso o in difetto, malposizioni;
  2. intercettare alterazioni dello sviluppo cranio-facciale (malocclusioni);
  3. individuare eventuali abitudini viziate quali succhiamento del ciuccio e del dito, interposizione della lingua durante la deglutizione;
  4. controllare la capacità del bambino di mantenere una corretta igiene orale.

La prima visita ci consente di fornire ai genitori informazioni sulle corrette regole di igiene orale ed alimentare quotidiane, sui tempi di caduta dei denti da latte e di sostituzione con i denti permanenti, sul comportamento da adottare in caso di traumi dentali e sulle migliori misure di prevenzione.

L’esperienza e la capacità professionale di tutto il personale sanitario devono essere in grado di vincere la diffidenza e la paura del piccolo paziente, preparandolo ad un rapporto amichevole con il dentista negli anni a venire.

A partire dal primo incontro con il dentista, infatti, pur in assenza di sintomatologia, è importante effettuare controlli periodici ogni 6-12 mesi , al fine di salvaguardare lo stato di salute orale nel paziente in età evolutiva.

Che cos’è la prevenzione ?

La prevenzione è l’attività volta a evitare il danno prima ancora che insorga.

In pedodonzia esistono 4 fondamentali forme di prevenzione:

Una corretta igiene orale domiciliare gioca un ruolo primario nella prevenzione della carie .

Purtroppo i bambini sotto i 7 anni di età non sono in grado di eseguire una tecnica di spazzolamento adeguato ed è quindi fondamentale che il genitore lo aiuti nel momento della pulizia che dovrà essere effettuata, come  minimo , dopo la merenda del pomeriggio e la sera prima di andare a letto.

Come controllare di aver applicato una corretta tecnica di spazzolamento ?

Utilizzando le pastigliette rivelatrici di placca. Queste contengono sostanze innocue che colorano la placca rendendola visibile permettendo evidenziare i punti della bocca non ben raggiunti dallo spazzolino .

Lo scopo dell’utilizzo di tali pastiglie è quello di favorire un maggior controllo della placca e una maggiore motivazione all’igiene orale.

Quando inserire l’utilizzo del filo interdentale ?

Secondo la American Dental Association (ADA) bisogna inserire l’uso del filo interdentale quando i denti del bambino, una volta erotti, iniziano a toccarsi. Sarà il genitore ben motivato ad operare nella bocca del bambino usando la massima cautela per non ledere la mucosa con il filo che, se mal utilizzato, può provocare danni .

Un ruolo fondamentale del pedodontista è quello di dare consigli alimentari sui tipi di cibo più o meno cariogeni e sull’importanza dei momenti e del numero di assunzioni.

E’ importante spiegare ai genitori l’estremo pericolo per i denti del bambino costituito dai fuori pasto (bevande zuccherate, merendine, caramelle) spesso utilizzati per tranquillizzarlo, spiegando loro come ogni assunzione di cibo indipendentemente dalla qualità, causi un’acidificazione della saliva e un inizio di demineralizzazione dello smalto che, se ripetuto troppo di frequente senza permettere alla saliva di sviluppare il suo effetto tampone con risalita del PH , porterà inesorabilmente alla carie.

La riduzione della prevalenza di carie tra i bambini e gli adolescenti del mondo industrializzato, è stata realizzata grazie alla fluoroprofilassi topica e nello specifico dell’ampio uso dei dentifrici fluorati, soprattutto in fase post-eruttiva.

Di notevole ausilio e sempre in relazione all’efficacia del fluoro per via topica, sono i gel e le vernici applicati professionalmente che sono in grado di inibire l’insorgenza della patologia cariosa .

L’applicazione professionale topica del fluoro è importante sotto duplice aspetto.

Il primo e  più importante è l’indiscusso effetto di protezione contro la carie e il secondo è la considerazione che le manovre di prevenzione sono tutte indolori, poco invasive e facilmente sopportabile.

Questo permette al pedodontista di iniziare un percorso formativo di buon rapporto con la realtà odontoiatrica che fa si che il bambino possa affrontare via via interventi più importanti e difficili senza perderne la completa collaborazione.

L’uso dello spazzolino e le corrette manovre di igiene orale sono ritenuti indispensabili per la rimozione della placca batterica e, se associati al dentifricio fluorato, rappresentano la più potente misura per la prevenzione della carie .

Tra le misure di prevenzione odontoiatrica, è particolarmente importante la sigillatura di solchi e fossette dei denti .

Consiste nell’applicazione di un materiale sigillante a livello dei solchi e delle fessure occlusali dei denti , (zone più predisposte alla carie) per realizzare una protezione di natura fisico – meccanica sulle zone anfrattuose della superficie masticatoria dei molari per impedirne il ristagno di placca e residui alimentari, limitando così il rischio di sviluppare carie.

Non bisogna dimenticare come il solco di questi denti si presenta anatomicamente profondo e tortuoso, tanto da renderne quasi impossibile la pulizia con le setole dello spazzolino.

COSA FARE IN CASO DI TRAUMI

I traumi più frequenti sui dentini da latte si verificano tra i bambini di età compresa tra i 10 e i 24 mesi in egual prevalenza nei due sessi.

È di fondamentale importanza, in qualsiasi caso, portare il bambino che ha subito il trauma il più presto dal dentista.

Da non sottovalutare sono i traumi dei primi dentini da latte perché potrebbero causare alterazioni a livello dei denti permanenti che possono spuntare tardi, erompere in posizione irregolare o con colore e forma alterata.

In caso di frattura del dente permanente è importante conservare i frammenti perché questi potrebbero essere riutilizzati nella ricostruzione del dente.

In caso invece di avulsione (perdita completa) è possibile il riposizionamento.

In entrambi i casi è molto importante mettere i frammenti o il dente in un pò di saliva o di latte e andare subito dal dentista, possibilmente entro le prime due ore e non oltre le quattro ore.

Utilizzando il paradenti, il dispositivo mobile che copre i denti e le gengive proteggendoli dai traumi durante le attività sportive di contatto o più a rischio di trauma dentale.

  1. chiamare urgentemente il pedodontista.
  2.  tenere il dente dalla corona e non dalla radice.
  3.  sciacquare il dente senza strofinarlo.
  4. conservare il dente in un contenitore con soluzione fisiologica, mai in acqua pura; nel caso in cui non si disponesse nè di soluzione fisiologica nè di latte sarebbe preferibile posizionare il dente all’interno della bocca tra le guance così che il dente resti vitale.
  5.  non lasciare che il dente si secchi.
  1. pulire con una garza imbevuta di acqua ossigenata l’area interessate e applicare del ghiaccio sul labbro o sulla gengiva.
  2.  in caso di estrusione (il dente appare più lungo degli altri) provare delicatamente a spingerlo verso l’alveolo per stabilizzarlo usando una garza sterile.
  3.  chiamare urgentemente il proprio dentista in modo tale da permettere la stabilizzazione precoce del dente traumatizzato.
  1. pulire con una garza pulita con acqua ossigenata l’area interessata e applicare del ghiaccio sl labbro o sulla gengiva.
  2.  coprire l’area del dente esposta con una garza sterile.
  3.  recuperare o conservare il frammento fratturato.
  4.  contattare il pedodontista perchè il frammento , in determinate condizioni, potrebbe anche essere riattaccato.
  5.  conservare il frammento del dente in un recipiente con latte o saliva in attesa della visita con il pedodontista.